Eye Tracking e Realtà Aumentata: scenari di impatto sul consumatore

Il Retail investe nella sperimentazione di nuove opportunità ‘misurabili’ di coinvolgimento del consumatore nel processo di acquisto.

Soluzioni di realtà virtuale in grado di riprodurre negozi, supermercati e, addirittura, veri e propri centri commerciali con impressionante realismo, cambieranno a breve il nostro modo di fare acquisti.
L’uso di questi software concorre ad indagare più approfonditamente il comportamento d’acquisto del consumatore e ha un impatto diretto sulle attività di store design, space allocation, category management, branding, consumer/market research e VR-commerce.

Nascita ed evoluzione dell’Eye Tracking

Una decina di anni fa i ricercatori di Nielsen si chiesero come sarebbe cambiata l’esperienza di acquisto se si fossero potuti registrare i dati che il nostro cervello incamera mentre siamo impegnati nel fare la spesa al supermercato. Grazie alle numerose soluzioni di mobile eye tracking presenti oramai sul mercato, i retailer sono oggi in grado di tracciare e monitorare lo sguardo del consumatore ricavandone preziose informazioni da trasformare in opportunità di business.

«La tecnologia eye tracking – citando Valeria M. Iannilli in Visual Merchandising. Il senso dello spazio allestito – ha inizialmente trovato applicazione in settori quali l’ergonomia, la cinematografia e l’analisi dei testi di lettura e, solo più tardi, nel mondo dei consumi».
Per quanto riguarda i pdv, infatti, «l’eye tracking fornisce dati circa la leggibilità del prodotto a scaffale, del packaging, delle modalità con cui il consumatore ricerca le diverse referenze, dei tempi impiegati per la scelta e delle relazioni che si instaurano tra i prodotti».
Ad oggi queste soluzioni sono più diffuse tra i produttori che tra i retailers. Infatti, multinazionali come Unilever, Procter & Gamble e Kimberly-Clark, usano applicazioni di eye tracking per testare i propri prodotti al fine di determinare al meglio il loro posizionamento nelle spazio di vendita.

Secondo, Adam Simon, Global Managing Director Retail di Context, per far sì che le tecnologie legate alla realtà virtuale possano prendere piede tra i consumatori, ancora restii a usarle nella propria shopping experience quotidiana, è necessario che produttori e retailers si uniscano per farne conoscere i vantaggi.

Future Scenarios

Secondo Matteo Esposito, CEO of inVRsion, start-up specializzata in produzione di contenuti di realtà virtuale in ambito B2B, ShelfZone «può rivoluzione il modo di approcciare le attività di pianificazione, studio e presentazione dei progetti di space allocation, promo, proximity».
L’applicazione consente di riprodurre negozi, supermercati e, addirittura, veri e propri centri commerciali, con un realismo assoluto. La libertà di movimento all’interno dello spazio virtuale permette di apprezzare appieno gli spazi e di verificare al meglio soluzioni di space allocation e category management.

Nel giro di un triennio, il concetto di online shopping experience verrà completamente rivoluzionato.
Grazie alla diffusione di massa di queste soluzioni, (con una previsione di oltre 52 milioni di devices di fascia alta distribuiti in USA entro il 2020), il consumatore farà la spesa da casa visualizzando gli scaffali e le corsie del pdv della sua catena preferita.

Poichè al momento nessun retailer è ufficialmente partito con una sperimentazione, sarà interessante seguire gli sviluppi del pilot che inVRsion lancerà nel 2017, convinta che solo partendo ora si potranno raccogliere i frutti di un fenomeno che tra il 2019 e il 2020 diverrà pratica quotidiana quanto oggi fare la spesa online.

FONTI

“Visual Merchandising. Il senso dello spazio allestito”. Valeria M. Iannilli – Esculapio – Edizione n. 1 (03/11/2016)

Sito Web Context

“InVRsion introduce una nuova tecnica di eye tracking per il retail con Shelfzone” – Articolo

“Il supermercato del futuro è già realtà” – Articolo

“La realtà virtuale non è più un mistero, appello ai retailer per sfruttarne le opportunità” – Articolo

“Esiste una realtà virtuale che permette ai retailer di anticipare e vivere in prima persona l’esperienza del consumatore, TCC ha ideato il Creation Solution Center” – Articolo

Sito Web InVRsion

Shelfzone VR shopping experience – Video

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